In pochi conoscono questa storia, ma visitando Tropea non puoi non sapere che

 

L’Italia sin da XVII è stata una delle tappe obbligate per moltissimi giovani aristocratici europei che avevano il desiderio di perfezionare il loro sapere. Un viaggio poteva durare da pochi mesi fino a svariati anni.

 

Oltre ad aristocratici l’Italia fu meta di “pellegrinaggio” di artisti vari tra cui pittori, scultori, poeti tutti con il desiderio di ammirarne e goderne le bellezze, la cultura e il clima mite che caratterizza questo paese partendo dalla Toscana fino in Sicilia.
Le vicende storiche che hanno caratterizzano l’Italia hanno donato alla memoria pittoreschi borghi che ne caratterizzano il territorio diventando ispirazione per numerosi artisti. Il Sud in particolare, grazie al luccichio del meraviglioso mare, al clima sempre mite, all’assenza di investimenti da parte dell’uomo, ha reso ancora più attraente la visita infatti, si scoprono paesi che sembrano vivere una dimensione fuori dal tempo e che oltre alla bellezza hanno mantenuto lingue, culture e anime di un tempo.

 

Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 – Laren, 27 marzo 1972) questo l’aveva capito tant’è che fu tra i grandi artisti amante di queste terre che, munito di cinepresa, venne al sud Italia per fare delle ricerche antropologiche.

 

Arriviamo al dunque, il nesso tra il paesino più turistico della Calabria e l’artista. Proprio questa regione è stata di particolare interesse per l’artista. Tra le testimonianze, un articolo pubblicato sul De Goene Amsterdammer del 23 aprile 1932: “gli sconosciuti paesini del desolato entroterra calabro sono collegati alla ferrovia che corre lungo la costa solo attraverso una mulattiera. Chi vuole recarvisi deve andarci a piedi, se non ha a disposizione un mulo”. Escher visitò tra il 1930-1931 molti paesi (Rossano Calabro, Pizzo, Pentedattilo, Gerace, Palizzi, Stilo, Morano, Rocca Imperiale, Palmi, Scilla, Nicotera, Santa Severina e Rossano Tropea) ricordando così tra gli scritti luoghi affascinanti e difficili da raggiungere e pertanto rimasti intatti nel tempo.

Proprio a Tropea l’artista realizzò alcune sue opere.

 

 

La litografia raffigura la Rupe di Tropea, opera del 1931 conservata presso la National Gallery del Canada è la splendida testimonianza di come l’artista contemporaneo fosse catturato dalla particolare bellezza del luogo.